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I migliori siti e app per comprare e vendere abbigliamento usato

da Paola
Vendere vestiti usati online, foto Liza Summer

Fino a poco tempo fa ammettere di comprare e vendere vestiti usati faceva molto povero, o nel migliore dei casi eccentrico. Ultimamente invece indossare capi vintage è diventato di moda, grazie alle piattaforme online e alle app dedicate. Comprare capi pre-loved, termine molto usato nel mondo anglosassone, è un ottimo modo per risparmiare e contribuire alla sostenibilità ambientale, prolungando la vita dei tuoi capi di abbigliamento.

Abbigliamento usato: motivazioni etiche e sostenibilità ambientale

Il mercato dell’usato è in crescita sia per il risparmio offerto che per una maggiore consapevolezza sulle tematiche ambientali. I consumatori infatti sono sempre più consapevoli del costo nascosto di quello che indossano. L’offerta del fast fashion di spendere poco per vestire sempre alla moda è sempre meno apprezzata da quando siamo diventati consapevoli del suo inquinamento.

Per darti un esempio delle risorse necessarie a sostenere l’industria della moda, per produrre 1 kg di cotone sono necessari 20.000 litri d’acqua. Consumare energia e risorse per produrre vestiti indossati una sola stagione per molte persone non è più accettabile. Alcune statistiche che puoi trovare online stimano che il 95% dei vestiti e tessuti buttati ogni anno potrebbe tranquillamente venire riutilizzato o riciclato.

Oltre a promuovere un’economia circolare in cui i vestiti trovano nuova vita, acquistare capi usati è etico anche riguardo a chi li produce. Lo sfruttamento della manodopera, in alcuni casi anche minorile, è stata denunciata da tempo, mentre alcuni trattamenti tutt’ora effettuati sui capi d’abbigliamento sono tossici. Un esempio è la sabbiatura che conferisce un’aria invecchiata ai jeans, e che allo stesso tempo è responsabile della morte per silicosi di numerosi lavoratori di Paesi in via di sviluppo.

In attesa che le aziende si adeguino a una produzione attenta all’impatto ambientale e senza rischi per la salute (le alternative esistono, ma sono costose), l’unico modo etico per indossare questi capi è rinunciare ad acquistarli nuovi.

Consigli per acquistare e vendere il tuo abbigliamento usato

Rinunciare al fast fashion fa bene al nostro portafoglio e può addirittura migliorare il nostro stile, facendoci rinunciare all’omologazione di quello che va di moda. Anche quando acquisti capi usati, seleziona con cura i capi che vuoi acquistare e scegli quello che davvero ti serve e ti sta bene per evitare di riempire il tuo armadio. I capi che vedi sulle app e sui siti infatti sono tutti bellissimi e rischi di comprare due giacche per volta perché costano poco e ti piacciono entrambe.

Quando decidi di vendere invece verifica lo stato dei tuoi capi e considera che online si vendono molto bene vestiti e accessori griffati in buono stato, mentre è molto più difficile vendere quelli senza marca o con marche meno apprezzate. I capi delle marche meno costose infatti si trovano a prezzi stracciati già nei saldi ed è difficile trovare qualcuno che desideri acquistarli a un prezzo più alto.

In base alla mia esperienza, quando hai solo capi di marchi economici come Zara, H&M o simili, è meglio regalarli perché non hanno quasi nessun valore commerciale. Puoi provare a portarli ai negozi dell’usato locale, ma ricaverai pochissimo, mentre non è affatto conveniente in termini di tempo metterli in vendita nelle piattaforme di annunci visto che per ogni capo dovrai scattare ed editare fotografie e scrivere una descrizione personalizzata.

Per i capi di marche premium in perfetto stato invece le app e i siti specializzati sono perfetti. In questi marketplace infatti puoi vendere i tuoi vestiti e accessori ottenendo di solito un guadagno migliore rispetto ai negozi dell’usato, specialmente se ti affidi a portali specializzati nel tipo di capo che vuoi vendere. In più, se hai la pazienza di passare molto tempo a cercare il capo che desideri, puoi anche trovare vere occasioni!

Dove acquistare e vendere vestiti usati online

Di seguito ti riporto app e siti più popolari per vendere e acquistare abbigliamento e accessori. Ti sconsiglio i portali di annunci generalisti, come Subito o Bakeka, e il marketplace di Facebook perché in base alla mia esperienza sono quasi sempre una perdita di tempo, con infinite contrattazioni al ribasso. Se la tua esperienza però è migliore, scrivila nei commenti così darai un punto di vista differente.

Vinted

Vinted è una piattaforma gratuita dedicata alla compravendita di vestiti di seconda mano in tutta Europa. Puoi trovare moltissimi capi a prezzi ottimi e non ci sono commissioni per i venditori. Anche se dal nome sembra dedicata al vintage, su Vinted trovi dalle borse Gucci alle scarpe di Zara, passando per capi nuovi ancora con il cartellino e pezzi unici personalizzati. Il sito funziona molto bene e puoi trovare anche un’ottima selezione di capi per bambini.

Dopo averla scoperta grazie alla possibilità di trovare le mie marche preferite e accessori per bambini a prezzi ottimi, ora la uso moltissimo anche per vendere e funziona davvero bene. Praticamente come Depop, ma con un’interfaccia più semplice e meno in stile Instagram!

Depop

Depop era il mio metodo preferito prima di Vinted per acquistare e vendere abbigliamento online. Nata come app per cellulare, è una specie di Instagram del vintage, in cui per vendere le foto devono essere curatissime e di qualità e il testo deve raccontare il prodotto nel dettaglio. Se separarti dai tuoi capi ti dispiace, in questa app troverai persone che davvero cercano quella maglia o quelle scarpe in particolare e non l’offerta a tutti i costi. Inoltre, su Depop puoi scoprire la storia della tua prossima borsa di lusso, raccontata dalla precedente proprietaria nel suo annuncio.

Depop infatti punta molto sull’essere una community e non solo un sito di annunci. Puoi seguire i venditori, mettere like e commenti, proprio come su Instagram. Se fai acquisti attraverso l’app, Depop trattiene solo il 10% dell’importo, ma gli annunci sono totalmente gratuiti e non paghi nulla se chiudi la transazione attraverso altri metodi come scambio a mano e bonifico bancario.

Vestiaire Collective

Vestiaire Collective è la piattaforma più nota per capi e accessori di lusso. A differenza degli altri siti di annunci, Vestiaire Collective fa controllare ogni articolo da un team di esperti prima di chiudere le transazioni. Il suo business model infatti prevedere un passaggio intermedio di invio del capo alla sede per l’autenticazione, prima della spedizione all’acquirente. La commissione per la vendita degli articoli parte da € 15 per i prodotti (relativamente) più economici per arrivare fino a € 2.000 per quelli più costosi, ma in genere si aggira intorno al 20%.

A differenza di altri siti e app simili, Vestiaire Collective si occupa esclusivamente di compravendita di marchi di lusso, autenticati e certificati, con prezzi decisamente più alti rispetto a un negozio dell’usato. Te lo consiglio se vuoi rivendere o acquistare borse Luis Vuitton, Hermes o capi di alta moda.

Shpock

Shpock è una specie di Depop meno pretenzioso in cui puoi trovare di tutto, non solo abbigliamento. Il nome è la contrazione della frase Shop in your Pocket perché vuole essere un negozio sempre a portata di tasca. L’app è nata in Germania, ma è attiva in tutta Europa e ti mostra gli oggetti in base a dove ti trovi, utilizzando la geolocalizzazione del tuo cellulare. L’aspetto positivo di Shpock è la possibilità di effettuare scambi a mano, rimanendo sul territorio ed evitando le spedizioni. Purtroppo però ci trovi di tutto quindi è meno pratico se stai cercando capi di abbigliamento specifici tenuti bene.

Etsy

A differenza di siti e app precedenti, Etsy è il luogo perfetto in cui vendere e acquistare capi vintage particolari e pezzi unici personalizzati. Etsy infatti è famoso per l’artigianato creativo, ma ha anche un’ampia sezione di vintage. Purtroppo non è gratuito per chi vende quindi non va bene solo per provare perché le inserzioni hanno tutte un costo fisso di € 0,17, oltre a una commissione variabile sul venduto. L’aspetto positivo però è la possibilità di entrare in contatto solo con persone davvero interessate all’unicità dei capi in vendita.

eBay

eBay non ha bisogno di presentazioni perché è il marketplace più conosciuto in cui puoi vendere e acquistare di tutto. Pur non essendo specializzato nell’abbigliamento, puoi fare ottimi affari acquistando o vendendo all’asta capi di seconda mano. Personalmente ho acquistato diverse borse di marca, in stato pari al nuovo, proprio su eBay. Puoi infatti trovare borse o capi di abbigliamento praticamente nuovi, talvolta venduto da negozi specializzati in acquisti di stock. Allo stesso modo puoi vendere i capi che non indossi più. Ti suggerisco solo di verificare che le spese di spedizione non abbassino la convenienza dell’acquisto perché, specialmente in Italia, possono incidere in modo importante su capi che non hanno un’alta base d’asta.

Videdressing

Videdressing è un sito per vendere e comprare abbigliamento usato molto interessante. Puoi infatti trovare moltissimi capi di marca a prezzi davvero ottimi ed effettua controlli anticontraffazione per garantire che gli articoli pubblicati siano tutti autentici. I marchi disponibili spaziano dal lusso come Chanel e Prada, ma sono presenti anche Zara e H&M, se stai pensando di liberare il tuo guardaroba. Le commissioni su Videdressing ammontano al 12%, ma sono gratuite per vendite fino a € 150.

Rebelle

Come Vestiarie Collectie, anche Rebelle è un e-commerce di abbigliamento usato focalizzato su capi e accessori di lusso, ma esclusivamente da donna. Su Rebelle puoi vendere in autonomia oppure appoggiarti al servizio concierge che si occupa dell’intero processo di vendita, dalla realizzazione dell’annuncio con fotografie alle risposte alle domande dei potenziali acquirenti. Le commissioni sono decisamente più alte, ma il servizio offerto ai venditori è eccezionale. Se abiti a Londra, Berlino, Amburgo, Monaco o Amsterdam, puoi prenotare addirittura un appuntamento a domicilio con un esperto di moda che ti aiuterà a selezionare i capi da vendere su Rebelle.

Lampoo

Lampoo è un negozio di Milano, nato come e-commerce, che si occupa di rivendere online capi firmati. Funziona come nei classici mercatini dell’usato, con invio gratuito e provvigioni sulle vendite. Per vendere su Lampoo puoi scegliere di farti quotare vestiti e accessori prima dell’invio, oppure spedirli direttamente al negozio di Milano che ti restituirà i capi senza costi aggiuntivi se non sei soddisfatto.

Greenchic

Greenchic è il nuovo nome di Armadio Verde, un sito di compravendita abbigliamento usato in cui puoi trovare marche come Zara e H&M. Anche se i prezzi sembrano bassi, ti sconsiglio Greenchic perché non ti offre un vero risparmio, né ti permette di guadagnare denaro reale. Si basa infatti su un meccanismo di “stelline” con il quale finisci per pagare i capi più del loro effettivo valore.

I prezzi infatti sono indicati in stelline + euro e devi pagarli con questa “moneta”. All’iscrizione ti vengono offerte 100 stelline, ma una volta terminate dovrai acquistarle a un euro l’una oppure vendere i tuoi vestiti attraverso Greenchic.

Per quanto riguarda la vendita, Greenchic ritira direttamente i tuoi abiti e ti accredita delle stelline in base al valore assegnato, calcolato in base alla tipologia e alla marca. Le stelline però scadono dopo un anno se non vendi o acquisti su Greenchic, non sono convertibili in denaro e servono solo ad abbassare il costo finale dei tuoi prossimi acquisti.

Svuotaly

Un’altro servizio che non mi convince molto nonostante le numerose menzioni sulla stampa è Svuotaly. Si propone come una community italiana senza costi che ti aiuta a svuotare l’armadio, ma dietro l’apparente gratuità viene offerto un servizio Premium per mettere in evidenza gli annunci e vengono promosse consulenze di immagine. Gli annunci inoltre non appaiono particolarmente curati, così come la grafica del sito.

Curiosità sul mercato del vintage

I marchi di abbigliamento si sono spesso ispirati al passato, riproponendo capi con lo stile dei decenni precedenti. Un esempio sono colori fluo, leggings e spalline, recentemente tornati nei negozi. Il vintage vero e proprio però fino a poco tempo fa era visto in modo ambivalente: da un lato i capi di alta moda erano considerati preziosi e ricercati, mentre l’abbigliamento usato non veniva quasi mai considerato un’alternativa.

Ultimamente però questa visione è cambiata, grazie alle piattaforme e alle app per vendere capi di seconda mano. L’approccio ai consumatori e ai prodotti infatti è oggi totalmente diverso: non più vestiti usati stropicciati ammassati sulle bancarelle del mercato o appesi malamente nei negozi second hand, bensì capi sempre in perfetto stato, selezionati e valorizzati. Il primo sito di questo genere è stato Vestiaire Collective per il settore lusso, nato nel 2009, ma ne sono seguiti molti altri per qualsiasi settore, dal vintage ai marchi più comuni.

Il mercato di vestiti e accessori usati oggi genera volumi importanti di vendite, con grandi stime di crescita. Se vuoi approfondire l’argomento puoi leggere anche l’articolo di Il Sole 24 Ore che rimporta numeri e riferimenti ai marchi del lusso.

Scrivimi nei commenti se conoscevi questo aspetto economico del mercato dell’usato, ma soprattutto se anche tu utilizzi siti e app per comprare e vendere abbigliamento di seconda mano e quali sono i tuoi canali preferiti.

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2 commenti

Katia Divina 29/04/2021 - 15:43

Io mi sono iscritta da poco su Vinted perché ho un sacco di vestiti in buono stato ma che non uso più perché mi vanno piccoli! Per il momento non sono riuscita a vendere nulla ma spero che qualche mio capo possa interessare a qualcuno. Mi piace l’idea di poter “riciclare” i vestiti, soprattutto quando sono ancora in buono stato! Ho inserito anche diversi libri: di solito, quelli in buone condizioni li portavo direttamente in biblioteca …

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Paola 12/08/2021 - 14:26

Vinted è un’ottima piattaforma, io però finisco per comprare più che vendere lì perché ci sono davvero tanti bei capi!

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